storia
Chi era Gino Nais
Nacque a Moggio Udinese (Udine) il 21 giugno 1910. Arruolato alle armi per obbligo di leva ed ammesso alla frequenza del Corso Ufficiali di complemento presso l’Accademia Navale di Livorno, nell’aprile 1932 conseguì la nomina a Guardiamarina ed imbarco sull’incrociatore Gorizia. Nel 1933, dopo un periodo trascorso nell’ambito della Squadriglia MAS di La Maddalena, fu congedato per il termine dell’obbligo di leva e nel 1935, per esigenze di carattere eccezionale, fu richiamato alle armi e destinato presso il Ministero della Marina.
Nel 1938, a domanda, partecipò in Spagna ai combattimenti sul fronte di Aragona, dove ottenne una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, ed alla battaglia della Catalogna, dove conseguì una seconda Medaglia di Bronzo al Valor Militare, la promozione a Sottotenente di Vascello ed il passaggio in s.p.e. per merito di guerra. Rimpatriato nel 1939 imbarco sull’incrociatore Trieste e nel marzo 1940 frequentò il Corso di Osservazione Aerea a Taranto, conseguendo il brevetto di Osservatore.
Passato ad operare nella 170a Squadriglia ldrovolanti di Augusta, nella missione di guerra del 3 luglio 1940, sul cielo di Malta, in comunanza d’intenti con il primo pilota, attaccò con le bombe antisommergibile di cui era dotato il velivolo una unità da guerra inglese, fortemente armata di artiglieria contraerea e scortata da velivoli da caccia. Nell’azione cadeva fulminato da pallottola nemica al suo posto di combattimento, sulla sua mitraglia, che aveva abbattuto un caccia nemico.
Altre decorazioni a riconoscimenti permeriti di guerra:
- Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Fronte d’Aragona – marzo – aprile 1938);
- Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Fronte Catalogna – dicembre 38 – febbraio 39);
- Promozione al grado di Sottotenente di Vascello (1939);
- Passaggio in servizio permanente effettivo.
fonte: http://www.marina.difesa.it
Tre volte decorato al valor militare, promosso per meriti di guerra, volontario di Spagna, non conobbe limiti prodigandosi sempre oltre il dovere.
Ufficiale osservatore a bordo di un idrovolante da ricognizione marittima, avvistava nei pressi di Malta, al ritorno da una missione alturiera, una unità da guerra nemica. Nonostante le nette condizioni di inferiorità di mezzi e di armamento, decideva in comunanza di pensiero e di azione con 1° pilota, l’attacco con bombe antisommergibili, le sole disponibili a bordo. Sotto la furiosa caccia di due velivoli nemici passava risolutamente al contrattacco riuscendo ad abbatterne uno. Già colpito nell’impari lotta, continuava con supremo sprezzo della vita a battersi, fino a che una nuova raffica lo fulminava sulla sua mitragliatrice. Così coronava fulgidamente ed eroicamente la sua vita di marinaio e di aviatore.
Cielo di Malta, 3 luglio 1940
N.B Si ringrazia per questo contributo l’associato Edi Canciani


