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non è successo niente
Segni un goal e non è successo niente. Vinci una partita e non è successo niente. Vinci il girone è non è successo niente. Vinci il torneo e…ops, forse è successo qualcosa!
Si, succede che Mister Gerry Gerace, ormai glorioso comandante della corazzata bianconera, cammina a bordo campo al termine dei festeggiamenti, con gli occhi lucidi. E ne ha ben donde!

Il merito è anche suo – lui tiene sempre a ringraziare i ragazzi per le emozioni che gli hanno regalato – per essere stato capace, come forse nessuno prima e proprio qui sta la differenza, di aver creato un gruppo coeso ed inossidabile, prim’ancora delle scelte tecnico-tattiche, realizzando un concerto di amicizia e bel gioco. L’amicizia, la grinta e le prodezze dei singoli hanno permesso alla sezione AIA di Udine di sbancare al torneo di Bergamo, andando oltre ogni più rosea previsione quanto a gioco espresso e risultati conseguiti.
Ma sta di fatto che ha avuto ragione lui. Forse più per scaricare la sua tensione che per stimolare i ragazzi, li ha spronati dal primo all’ultimo minuto, richiamandoli all’ordine ed alla disciplina. Ragazzi sempre concentratissimi ed entusiasti.
Qualcuno lo ha accostato a Mourinho, per la straordinarietà dei premi procurati alla selezione udinese, ma Fazietto – al termine del torneo e quindi a giochi fatti - non ha avuto dubbi: “Mourinho è più simpatico”.
Non ci giochiamo il 2°-3° posto
Gerace è stanco e teso. A pochi minuti dalla finalissima Gerry richiama l’attenzione dei ragazzi, dopo che alcuni si erano fermati fuori dallo spogliatoio ad ascoltare l’inno italiano mentre l’Italia stava per giocare in contemporanea la partita valida per il Mondiale SudAfrica 2010 contro la Nuova Zelanda, illustrando l’approccio col quale affrontare la finale.

“Abbiamo fatto un grande cammino, sarebbe uno spreco non sfruttare l’occasione che abbiamo davanti. Siamo arrivati in finale e non dobbiamo pensare alla partita della nazionale. Se volevate vedere la partita potevate perdere prima così avreste giocato per il secondo-terzo posto così giovamo alle 3 (pm, ndr)”.
E invece no, noi non volevamo giocare per il SECONDO-TERZO posto. Abbiamo voluto giocare solo per il primo!
È tempo di festeggiamenti nello spogliatoio bianconero, il torneo di Bergamo è stato conquistato per la prima volta nella storia della sezione di Udine ed i ragazzi protagonisti sono entrati nella storia della Gino Nais.
Con ventisei risultati utili su ventisei partite disputate, la sezione di Udine realizza un record pregevole e conquista sul campo coppia e gloria del Torneo di Bergamo.

Giungono voci, proprio mentre i ragazzi fanno festa assieme al mister, che l’associato Alessio Stefano Drigul, già allenatore della squadra di calcio della banca di cui è direttore, si sia candidato per sostituire Gerace sulla panchina della selezione bianconera. Prim’ancora che Gerace fosse al corrente dell’indiscrezione trapelata dallo spogliatoio, il presidente Pittia, da uomo esperto di calcio ed immagine, aveva già ribadito le garanzie in favore di Davide Gerace rispondendo all’ Alessio: “Mi sa che dovrà aspettare un bel po’, se va avanti così!”
Certo è che la condizione espressa dal numero Uno udinese sa di diktat: “O così o cambio”. Per ora si godono i festeggiamenti e si daranno ai giocatori le meritate vacanze, nella speranze che queste voci si insabbino con qualche bufera di vento.
Certo è che Gerace, una volta saputo quanto sopra, non si è scomposto di un millimetro. Ha conquistato anche apprezzamenti da parte di altre sezioni e si è temuto anche qualche contatto con i direttori sportivi di altre sezioni. Ma, anzi, ha rilanciato per il prossimo futuro: “Abbiamo fatto Natale e Santo Stefano. Se facciamo anche Capodanno non so cosa succederà!”
O che sia un modo per dire che dopo Capodanno…?!?


