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Giancarlo Riva e l'uniformità del settore tecnico
Tenere una riunione dopo il passaggio dell'AA Paolo Calcagno nelle latitudini udinesi non è certo una missione facile,ma per il "nostro" componente del Settore Tecnico Giancarlo Riva deve essere stato solo uno stimolo maggiore.
Senza allontanarci troppo dalla nostra realtà calcistica, si potrebbe asserire che il "ciclone Calcagno" è stato superato nel miglior modo possibile con una riunione che ha traslato l'obbiettivo sulle dinamiche di gioco che ogni domenica noi arbitri ci troviamo a valutare, focalizzando l'attenzione in particolar modo sugli aspetti della condotta gravemente sleale e sull'utilizzo dei gomiti, che oggi giorno i calciatori utilizzano molto spesso in modo quanto meno inopportuno.
Supportato dai filmati UEFA, incentrati in particolar modo sulle gare dell'ultima Champions League e del Campionato Olandese, Riva ha proposto la visione di episodi molto interessanti che hanno suscitato costruttivi dibatti, alla ricerca di quella chimera chiamata uniformità di giudizio. Sarà forse utopistico pensare che tutti gli arbitri possano valutare una situazione nella stessa identica maniera, ma il Settore Tecnico ci ha fornito alcuni interessanti spunti sui quali riflettere.
Il primo aspetto toccato è stato quello della condotta gravemente sleale (privare l'avversario di una chiara occasione da rete – cartellino rosso ) che è stata analizzata in tutte le sue diverse sfaccettature anche attraverso l'ausilio dei filmati che ci hanno fornito degli input per focalizzare meglio situazioni che ogni domenica possiamo rivivere in prima persona.
La seconda parte della riunione si è invece incentrata sulla disamina di come nel calcio moderno siano utilizzati eccessivamente i gomiti che, se nel calcio di una volta erano considerate le leve per sovrastare l'avversario, in quello di oggi sono molto spesso captati come "armi" improprie per colpire l'avversario. Sezionando i filmati Riva ci ha spiegato come un gomito alto usato con negligenza possa essere sanzionato con il solo provvedimento tecnico mentre lo stesso gesto compiuto con imprudenza o con vigoria sproporzionata sia da punire anche con il provvedimento disciplinare corrispondente (cartellino giallo nel primo caso,rosso nel secondo) perché se è vero che siamo stati dotati sia delle gambe che delle braccia,è altrettanto vero che queste non sono certo "armi" per percuotere gli avversari!
Andrea Mitri


